Crack finanziario: qualcuno sapeva?
5
novembre 2008
Stranamente nel maggio 2007, prima
dell’inizio della crisi e subito dopo lo stacco di molti dividendi,
si è visto un incredibile aumento di scambi, il più alto di tutti i
tempi.
Che “loro”, le mani forti sapessero già tutto è praticamente
indubbio ma attenzione alla diffusione di notizie catastrofiche su
recessione e crisi globale che stanno aumentando sempre di più
(anche se la crisi oggettivamente c’è), dovrebbero farci pensare:
che siano sempre le stesse mani forti a spargerle per accumulare
posizioni in vista della fine della crisi?
L’esempio del petrolio fa riflettere: recentemente si era diffusa la
notizia che dovesse arrivare a 200$ al barile e adesso sta a 60$ al
barile, esattamente il contrario di quanto diffuso.
Una cosa è certa prima o poi questa crisi, come tutte le altre,
troverò fine e i piccoli risparmiatori saranno ormai scoraggiati e
cominceranno a guardare al mercato azionario solo quando sarà di
nuovo sui massimi, ma allora sarà troppo tardi e ci rimarranno
nuovamente fregati.
Come dobbiamo comportarci, allora, noi piccoli investitori in casi
come questo?
Paradossalmente la risposta è semplice: dobbiamo osservare il
mercato con attenzione, applicando le regole del money-management,
cercando di valutare le notizie dando loro il giusto peso. Non
lasciamoci influenzare troppo da quello che viene diffuso
appositamente sui media.
Documentiamoci, studiamo, approfondiamo le nostre tecniche, molti
investitori non sanno neanche che è possibile a chiunque operare
allo scoperto (vendere prima e poi comprare per guadagnare dai
ribassi) o utilizzare strumenti derivati che potrebbero farli
guadagnare anche in fasi di forte calo dei mercati. E' opportuno
tuttavia avere piena consapevolezza degli strumenti che andremo ad
utilizzare facendoci consigliare da esperti del settore.